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Di origine siciliana, da quasi quarant’anni risiede a Feltre. Ha insegnato in varie scuole del feltrino, negli ultimi dieci anni al Liceo Scientifico “Dal Piaz”. Autodidatta, predilige le tecniche ad olio ed acrilico. Ha partecipato ad uno scambio pittorico culturale con Bagnols sur Cèze, città gemellata con Feltre. Ha dipinto due pannelli raffiguranti delle lavandaie che sono stati collocati in due antiche fontane del Comune di Fonzaso. Ha partecipato ad una mostra indetta dal Comitato Birreria Pedavena a sostegno della stessa e a vari concorsi di pittura selettiva per il drappo del Palio di Feltre. Ha realizzato una mostra (periodo di esposizione 5-30 giugno 2008) presso la Comunità Montana Feltrina ” Atrio d’Autore ”. Insegna disegno e pittura quale volontario presso il Centro di Salute Mentale dell’U.S.S.L. di Feltre. Gli alunni della scuola primaria di Foen con la sua collaborazione hanno eseguito delle pitture su pannelli poi collocati nel soffitto del nuovo Centro Neonatale dell’Ospedale di Feltre.
Quando si assiste ad una mostra pittorica, si ha spesso la pretesa si conoscere la tecnica accademica seguita dall’artista e il messaggio che più gli sta a cuore. Con questo atteggiamento, si resta disorientati quando ci si trova davanti alle opere di Vittoro Veser. Le tecniche sono le più varie e i temi sono i più disparati. Egli non è un accademico che ha scelto quel modo di esprimersi come professione, elaborando uno stile nettamente distinguibile, per messaggi di denuncia facilmente individuabili. Veser è un pittore istintivo che usa il pennello come strumento comunicativo irresistibile e quasi spasmodico per ricercare l’armonia delle cose nel profondo del suo animo. I colori della natura, delle case, delle persone sembrano evocare la dolcezza di sogni antichi o il desiderio di un piacevole mondo a venire. La ricerca di tecniche e stili diversi sono espressione di un artista che sente inadeguata la comunicazione rispetto all’intensità e la complessità dei sentimenti che vuol far rivivere. Qui sta il suo valore. L’insieme delle sue opere cattura la nostra attenzione e ci spinge a continuare dentro di noi la ricerca di sogni perduti o la capacità di vedere le cose sotto una luce ideale. temi più ricorrenti sono gli scorci solitari di angoli nascosti, le maternità, le rappresentazioni religiose. Salvatore Liotta
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