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HHOME PITTORI:
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Nata a Feltre nel 1968, ha cominciato a dipingere nel 1996, seguendo dei corsi amatoriali al G.I.L.F. con il prof. Filippo Ciarello, supporto e consigliere tutt’ oggi del suo andamento pittorico; ha frequentato inoltre dei corsi di acquerello e di disegno di “Nudo”. Ha partecipato a diverse mostre collettive e personali nel feltrino, nelle province di Treviso e Vicenza. Ha partecipato inoltre a dei concorsi ottenendo segnalazioni di merito. La sua è una ricerca sempre aperta, calibrata fra il divertimento della composizione e il risultato finale, variando con l’utilizzo di materiali diversi amalgamandoli alla natura, il soggetto a lei più presente, quasi diventasse sconosciuta o irreale allo spettatore.
Gli ultimi lavori della produzione artistica della pittrice Sabrina Munerol sono una estrema sintesi dell’indagine pittorica sulla “natura”. Da anni l’artista esplora con tenacia e caparbietà le potenzialità cromatiche dell’alternarsi delle stagioni, attraverso varie tecniche pittoriche: pastelli, olio, tecniche miste, grafica. Nei pastelli, tecnica prediletta della pittrice, il paesaggio non è rappresentato attraverso i suoi elementi descrittivi: alberi, prati, montagne; in esso viene esaltato il sentimento spirituale che la “natura” le trasmette. La luce si trasforma in ampie superfici di colore, talvolta con tagli netti compositivi, ma spesso si sfuma in passaggi sottili di toni cromatici a suggerire atmosfere indefinite. Le ombre si allargano fino a suggerire vegetazioni lontane o ampie distese di acque calme e trasparenti. In questo contesto, la superficie dipinta assume le caratteristiche di una finestra aperta non sulla natura oggettiva, ma sul sentimento che essa produce sull’animo umano. Negli oli la pittrice utilizza tele di grandi dimensioni, la tecnica si arricchisce di nuovi materiali: foglia d’oro, malte colorate, stucchi, al fine di rappresentare più concretamente il personale concetto di paesaggio. Pochi sono gli elementi identificativi per sottolineare i campi di grano o di fiori. Il colore è spesso utilizzato con la spatola, la superficie della tela assume un intrigo di rivoli di segni che sottolineano l’ampia gestualità nell’esecuzione. L’artista, in fase di studio della composizione, non esita a sopprimere il superfluo, affinché solo la forza espressiva della natura rimanga a catturare l’attenzione del fruitore. Segni, colori, spazio, luce sono gli elementi visivi dominanti delle opere, utilizzati con fluidità e padronanza nell’uso della tecnica. Prof. Filippo Chiarello
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