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MUNEROL GIANFRANCO

 

 

 

 

 

 

 

 

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LE OPERE:

 

 

 

 

 

Gianfranco Munerol, nato a Rasai di Seren del Grappa nel 1939, dopo anni di viaggi e di assenza dal natio paese, è riuscito a colmare un suo profondo bisogno e desiderio: poter dare sfogo alle proprie emozioni attraverso l’arte, dimostrando un inequivocabile talento e una spiccata manualità, iniziando così un percorso artistico, fatto di passione, di quotidiana ricerca, studio per le forme e brillanti scoperte.

L’arte, l’uomo, l’artista, la scultura: scolpire significa descrivere, raccontare, certo; ma anche e soprattutto plasmare, esaltare, dar vita al materiale con una violenza che è sempre amore, spesso passione, forse a tratti anche nostalgia. Talvolta umanissimo dolore. Leggere l’opera di un artista, significa anche scoprire il suo inconscio, frugare nei suoi sentimenti più nascosti, mettere a nudo le tensioni del suo animo.

Le sue “donne di marmo”, sono momenti di infinita dolcezza, attimi di profonda inquietudine. Ogni scultura racchiude un intima esperienza, esprime una parte di esistenza segnata da affetti, legami, pensieri, desideri. Tutte le sue opere, dalle miniature, alle sculture in pietra e legno, riportano alla memoria frammenti di vita e di ricordi che si trasformano in sensazioni e si ripetono ogni qualvolta ci soffermiamo con lo sguardo su un’opera.

Un insieme di opere che dimostrano l’amore di Gianfranco per i propri luoghi di vita, per le tradizioni perdute, per la natura che ha sempre circondato la sua esistenza condizionandolo a tal punto da fargli sentire la necessità di esprimere le proprie emozioni scavando un pezzo di pietra e respirandone la polvere, quasi a mangiarla per farla diventare parte integrante di se stesso.

Le opere diventano così figlie della natura, “sentono” la natura, “partecipano” alla vita, si rapportano con il cielo, con i prati e con i boschi, entrano negli spazi, colmano i vuoti, e come degli esseri viventi assumono un’identità con una loro esistenza interiore.