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PITTORI:


















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PAGINA IN LAVORAZIONE
Nato a Arsiè nel
1942. Risiede a Mellame di Arsiè, inizia a pitturare a cinquanta anni,
quando non
ha più impegni di lavoro, e può dedicare tutto il tempo necessario per
seguire in maniera adeguata
la formazione professionale di acquerellista in particolare, e altre
tecniche di pittura in modo meno
impegnativo. L’acquerello diventa una passione e continua ad essere la
tecnica che lo accompagna.
Attività formative: 1993
–corso di disegno e pittura col Prof. CHIARELLO Filippo
1994- corso di disegno e pittura col Prof: CHIARELLO Filippo
1995—corso di pittura tecnica “a fresco” col Maestro CALABRO’ Vico
Dal 1996 al 2004 Corso di pittura all’acquerello col Maestro GORLINI
Angelo
Dal 1995 pittura ceramica, ceramica raku, e vetrofusione alla comunità
VILLA S: FRANCESCO di Facen
Esposizioni,mostre:
1994-mostra collettiva(festa
dell’artigianato) a Feltre
1995-mostra collettiva(festa dell’artigianato) a Feltre
1996-mostra alla biblioteca
civica di Pedavena BL
1997-collettiva al 3°expo dolomiti “arte in fiera”Longarone BL
1997-affresco alla casa” Emmaus”col Maestro Calabrò a Facen di Pedavena
BL
1998-collettiva circolo artistico provinciale a Sedico BL
1998-mostra acquerelli ad Arsiè BL
1998-collettiva circolo provinciale a Mel Palazzo delle contesse BL
1999-6° biennale internazionale dell’acquerello di Albignasego PD
2000-n° 3 murali a Mellame di Arsiè BL
2001-personale acquerello a Col Pere di Arsiè BL
2001-collettiva con “la scuola di Gorlini”a Milano
2001-collettiva acquerello con “la scuola di Gorlini) Museo Comunale
Ponza LT
2002-1° concorso di pittura acquerello città di Milano galleria Vittorio
Emanuele
2003-2° concorso di pittura acquerello città di Milano SEGNALATO
2004-3° concorso di pittura acquerello città di Milano SEGNALATO
2005-mostra acquerello a Soranzen Cesio BL
2005-mostra di acquerello alla fiera delle anime ad Arsiè BL
2006-murale e mostra al casel di Fastro di Arsiè BL
2006-mostra di acquerello alla fiera delle anime di Arsiè BL
2007-mostra internazionale di acquerello ad Albignasego PD
2007-extempore aZermen di Feltre BL SECONDO CLASSIFICATO
2007-mostra di acquerello alla fiera delle anime di Arsiè BL
2008-biennale nazionale di S.Valentinodi Limana BL
2008-concorso incontrarte a Pedavena BL
2009-Panello al casel di Mellame in ricordo di Martina Grando
2009-concorso di pittura a Grigno”da terra a cielo”TN SEGNALATO
2009-concorso di pittura Incontrarte a Pedavena BL PRIMO CLASSIFICATO
2009-20°concorso con extempore”Pittori in contrada” Conegliano SEGNALATO
2009-mostra di acquerello alla fiera delle anime di Arsiè BL
FESTA DI PRIMAVERA
14 APRILE 2010 SEDICO
PRESENTAZIONE DELLE OPERE DI
NARCISO MORES
Presentare opere artistiche è
sempre un impegno e una grande responsabilità. In questo caso l’opera
artistica del pittore-acquarellista Narciso Mores si presenta da sé: il
suo messaggio raggiunge direttamente il cuore dello spettatore, suscita
emozioni, ricordi, sentimenti diversi da persona a persona.
Riesce a penetrare nella parte più nobile del nostro pensiero, la dove
si scopre il Bello, il Buono, il Vero. I messaggi che questa sera il
Mores ci lancia attraverso queste sue opere sono molteplici e
particolarmente emozionanti.
La “voglia” di acquerello nasce da un animo sensibile ed educato.
L’artista dell’acquerello gioca con l’elemento più umile che esiste in
natura, ma che è allo stesso tempo il più prezioso: l’acqua.
La tinge e la guida nei suoi movimenti di espansione sul foglio, mentre
la fantasia la trascina nella precisione d’un segno forte e nella
vaghezza delle sfumature. La tecnica dell’acquerello, nella sua
esecuzione, è riconosciuta in campo artistico come la più difficile,
proprio per la semplicità del suo segno che non consente correzioni.
L’acquerello come nasce rimane, perché asciuga velocemente nello spazio
di un respiro.
L’acquerello ha bisogno di una mano pura, di un cuore sincero, capace di
sentimenti immediati e autentici.
Il Mores padroneggia questa tecnica ed ogni quadro è una creazione, è un
battito del suo cuore d’artista, è una nascita che il pennello trae
dalla sua sensibilità.
La sua espressione pittorica è precisa e sicura: trasmette attimi
primordiali con il fascino dell’idea nascente. I cieli si tingono dei
colori soffici e delicati nei tramonti assolati e nelle albe in cui
tutto ricomincia a vivere. I paesaggi brillano con contorni sfumati e
nella melanconica dolcezza che solo un artista con il suo pennello sa
trasmettere.
Ma ciò che più affascina è la presenza dell’aria dentro il quadro. La
scena non è piatta, ma ha una profondità dove aleggia l’atmosfera. Pare
quasi di respirare le brezze dei nostri paesi e delle nostre valli:
un’aria pulita, fresca. Mores con i suoi acquerelli, riesce a dipingere
anche l’aria. Incredibile!
Pochi sono i pittori che hanno questa capacità. Davanti alle opere del
Mores bisogna sedersi e abbandonarsi alla fantasia delle sue nature.
Personalmente, nel mentre mi sento emozionato di fronte alla bellezza di
queste opere, ringrazio Mores perché per un momento mi ha fatto
assaporare la felicità di ritornare fanciullo, quando vedevo il mondo
con occhi semplici e puri come i suoi quadri.
E questo è lo scopo della grande Arte: risvegliare lo stupore del bello,
perché la purezza, la semplicità e la bellezza, come ci testimoniano le
opere del Mores, sono il nostro destino.
Luigi GENTILINI
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