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HHOME PITTORI:
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È nata e vive a Fonzaso, in provincia di Belluno. Sin da bambina ha coltivato la passione per la pittura. Ha frequentato numerosi corsi acquisendo una buona conoscenza sulle tecniche espressive sia di grafica sia di pittura. È sempre stata presente alle manifestazioni più importanti dedicate all’arte in provincia, in modo particolare sulle vetrine d’autore a Feltre e Cencenighe. Nelle varie Ex Tempore e concorsi di pittura si è distinta per l’originalità nell’interpretazione dei soggetti trattati, utilizzando materiali di diversa natura, conseguendo un buon equilibrio tra forma e contenuto. Ha partecipato a diverse collettive ottenendo segnalazioni. I suoi lavori sono il risultato di una ricerca attenta e ironica dei tempi in cui viviamo. Fa parte dell’associazione artistica culturale Incontrarte di Feltre di cui è una dei fondatori.
Il mondo artistico di Maria Luisa Giacomin è abitato da corde, camere d’aria, vasi in plastica, sassi, piccole macchine giocattolo, forchette, catrame, terra, semi e tutto quanto può essere a portata di mano. Ogni oggetto, infatti, viene spogliato della sua funzionalità quotidiana o recuperato per una post funzione all’interno di un contesto emotivo non espressamente descritto, nel quale lo spettatore si fa soggetto principale come unico interprete della tela. Lo scopo dichiarato della composizione è quello di stimolare emotivamente lo spettatore per renderlo parte integrante dell’opera e suo attivo partecipante; ecco, quindi, che ci si trova di fronte ad una grande tela di colore rosso attraversata da una cucitura eseguita con della corda, ad una macchia nera di catrame dai contorni non definiti, ad una camera d’aria che fuoriesce dalla cornice del quadro… cosa rappresenta tutto questo? A ciascuno la propria e libera interpretazione. Una notevole parte di questo mondo, però, è occupata anche da un intenso e ricercato riferimento a tematiche sociali contemporanee per un’arte non solo fine a se stessa: le forchette diventano simboli ben visibili della pazzia umana, non solo quella dei grandi artisti ma anche quella (e forse soprattutto) delle persone dimenticate e nascoste dalla società; delle formelle di ceramica Raku stanno ad indicare i soprusi sulle donne, come l’infibulazione, la pedofilia e la prostituzione. In conclusione, fuga in un mondo immaginario e giocoso, contemporaneamente, immersione piena nella realtà sociale e quotidiana rappresentano i due poli tra i quali Maria Luisa Giacomin vive, irrompe e crea.
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