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Nato a Feltre nel 1965, autodidatta, da sempre affascinato dall’arte nelle sue molteplici rappresentazioni, inizia a dipingere nel 1993, sperimentando materiali e forme espressive diverse, usando colori naturali e supporti tecnici particolari. Fin da bambino, ha dimostrato capacità e manualità realizzando sculture in bassorilievo sul marmo, passione che lo ha portato poi a realizzare varie opere dalle forme molto diverse, come figure stilizzate ed oggetti della nostra vita quotidiana, sempre sull’amata pietra, marmo o sassi di fiume. Ha partecipato a molte mostre locali, personali e collettive e con l’associazione BLU COBALTO. E’ socio fondatore dell’associazione culturale feltrino INCONTRARTE. Vive e lavora il marmo a Feltre. Irresistibilmente attratto dal colore, trova la sua massima espressione nella pittura.
Avere dei colori a disposizione: questa è la condizione ideale e necessaria per l’artista che proprio attraverso il cromatismo, riesce ad esprimere le emozioni suscitate da un soggetto come se il colore fosse dotato di vita propria ed uscisse direttamente dalle dita dell’artista. L’uso ardito del colore nelle sue molteplici tonalità comunica idee e sensazioni visive che ognuno può interpretare a suo piacimento, trovando nell’ immediatezza e nella freschezza della pittura originali emozioni. Giocando con la realtà e la fantasia, utilizza colori lucenti e vibranti che gli danno il sapore e il piacere di una gioiosa scoperta. L’artista è quindi portato a modificare se stesso e la sua attenzione di fronte al mondo, nelle forme della natura che lo circondano scoprendone le leggi interne e i significati nascosti senza accettare condizionamenti di pensiero Un ritorno al pensiero di Kandinsky è quindi d’obbligo: “ L’artista deve avere qualcosa da dire, perché il suo compito non è quello di dominare la forma, ma di adattare la forma al contenuto”.
Aspetti concettuali
caratterizzano l’arte creativa di questo amante del colore e della
scultura. L’idea diventa opera d’arte assumendo diverse connotazioni
ideologiche e di pensiero. I sentieri spesso concentrici dell’anima sono
tracciati sinceramente con le diverse tecniche che sperimenta ed ama. La
carta, la pietra ed oggetti comuni diventano poesia cromatica che
affascina ed attira l’attenzione per il suo significato “significante”.
Un vero artista non si ferma solo alla tecnica ma ricerca il dialogo con
la società ed il mondo che lo circonda e su questo campo ritroviamo il
verso di questo pittore e scultore. Il cerchio concentrico è spesso
presente nelle sue opere e ciò caratterizza la volontà di immedesimarsi
nell’armonia dell’universo. Il movimento dell’immagine cromatica è
spesso ricercata e fine ed il bianco assurge a simbolo di purezza e vera
libertà. La sensibilità crea allora un abbraccio d’amore e di preghiera
all’ambiente e a tutto ciò che lo circonda; la realtà e l’immagine
plastica diventano allora un canto di melodia nel cammino di ogni essere
e soprattutto di Diego.
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