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PITTORI:

FENT DIEGO
BALEST DANIELA
BOZ ALBERTA
CECCHET ROSANNA
CECCHIN GIULIANA
COLLE FABIOLA
DVIRNYCHUK ANASTASIYA
ESPOSITO ALBINI MICHELA
FORLIN FLAVIA
GIACOMIN MARIA LUISA
MARIN MICHELA
MORES NARCISO
MUNEROL SABRINA
POLLET ROSANNA
RAPONE MASSIMO
STALLIVIERE ERMINIO
TOSATTO MICHELA
VESER VITTORIO

 

 

 

 

 

 

 

INCONTRARTE

 

LE OPERE:

PRIMAVERA

olio su cartone telato

cm 50 x 30

PONTE SU TORRENTE RIMONTA

olio su cartone telato

cm 50 x 35

 

 

 

 

 

 

Alberta Boz, nasce a Feltre (BL) nel 1963.

Manifesta fin da giovanissima una particolare predisposizione per la pittura e sviluppa prima autodidatta, poi attraverso la partecipazione a diversi corsi di pittura ad olio, acquerello matita e carboncino, la sua passione nella maniera più naturale e senza costrizioni accademiche dando vita al suo sogno artistico seguendo le orme del prozio materno Alberto Mastellotto, noto pittore.

Contemporaneamente ai corsi di preparazione, incomincia a svolgere la sua attività artistica, partecipando con lusinghiero successo e ottimi risultati a numerose mostre patrocinate da varie associazioni locali e non, tra le quali l’associazione culturale feltrina INCONTRARTE e BLU COBALTO di cui è socio.

Negli studi e nello sviluppo professionale privilegia la tecnica della pittura ad olio ritraendo principalmente i verdi paesaggi della valle natia, con particolare attenzione a soggetti animali quali cani gatti, e a composizioni floreali, più vicini alla sua vena artistica.

 

Il linguaggio artistico di ALBERTA BOZ è orientato in modo particolare verso i paesaggi e i fiori, dei quali riesce a capire i più segreti messaggi.

Nelle sue opere leggiamo suggestive atmosfere, che denotano inequivocabilmente le emozioni del suo animo, fatto di intensa sensibilità e amore per ciò che la circonda, la natura in tute le sue forme da cui attraverso l’arte sembra trarre forza ed inestinguibile energia.

Questa artista cerca una simbiosi con la natura per viverla dal di dentro e ricavarne emozioni che traduce con un realismo di forme più verosimile che vero e con certi virtuosismi cromatici, i più vari, che colgono momenti spesso irripetibili di luci e di condizioni atmosferiche. Le stesse certo che sperimentarono gli impressionisti, ma è differente l’approccio dell’artista che coglie dalla percezione pure impressioni, da quello di chi subisce emozioni. L’artista ha scelto in questo modo, una delle strade più difficili: quella della semplicità. Intendendo con questo la rinuncia al desiderio di inventare a tutti i costi qualcosa di nuovo. Lontano dalle facili sperimentazioni, Alberta ha riscoperto nelle sue opere gli elementi della tradizione pittorica fondendoli con tematiche legate ad una esigenza sua e personale più interiore che estetica.

Diego FENT